Phillip Island

Phillip Island si raggiunge in poco meno di due ore da Melbourne, attraverso il ponte che la collega alla terra ferma dove sorge il comune di San Remo (no, non quello del festival :p). Quasi subito si raggiunge la fabbrica del cioccolato: decidiamo di visitarla (15 AUD a testa!) e ci troviamo immersi nella diffusione e lavorazione della pianta del cacao e del suo frutto, nelle diverse macchine che servono a raffinare via via la selezione e soprattutto in un mondo di sculture di cioccolato! C’è una raffigurazione del David di Donatello, delle scene dentro la fabbrica del cioccolato, perfino un villaggio con un paio di treni in movimento! Poi c’è un mondo di pinguini che con un gioco di movimento e di luci crea un’illusione davvero incredibile! La cosa più bella è che puoi toccare quasi tutto e provare a usare le diverse macchine, a crearti un cioccolatino, a giocare a dei giochi di abilità e ricevere in premio per il successo un cioccolatino… anche i biglietti di ingresso sono delle tavolette di cioccolato! È una cosa davvero simpatica, bella soprattutto per i bambini immagino, ma anche a noi è piaciuta molto! Nota di servizio: i cioccolatini vinti vanno mangiati, non messi nella borsa dove col caldo della giornata si sciolgono e potete immaginare le conseguenze. 🙁
Dopo un breve giro su Churchill Island ci dirigiamo verso il circuito motociclistico, Phillip Island Grand Prix Circuit. Combinazione vuole che domenica si svolga la gara di superbike e i piloti sono in pista per le prove. Decidiamo di saltare il museo e di concentrarci solo su giardino e piattaforma panoramica per goderci lo spettacolo… e abbiamo pure la fortuna di entrare gratis (sarebbe costato 9 AUD) visto che per un problema tecnico non riusciamo a pagare con nessuna delle nostre carte di credito!!!
Viste un po’ di pieghe, scattate un po’ di foto, ripartiamo alla volta della punta opposta dell’isola, lunga 26 km. Qui facciamo un giro dove dovremmo vedere i leoni marini, che non ci sono a causa del sole che picchia e del caldo, godendoci lo splendido panorama su Seal Rocks. Ci fermiamo anche un salto dove la sera alle 9 circa ci sarà la penguin parade, ovvero si potrà vedere il rientro del pinguini che, dopo la giornata in mare, tornano a terra per la notte. Per godere di questo spettacolo è praticamente obbligatorio fermarsi a dormire sull’isola, perché la notte è fortemente sconsigliato guidare: molti animali si muovono in notturna e, attratti dalle luci delle macchine, si buttano letteralmente in mezzo alla strada – a parte il dispiacere di uccidere un canguro i danni al minivan e potenzialmente anche a noi potrebbero essere rilevanti. 🙁 Dunque niente penguin parade, e se non si è in possesso di un biglietto non si può nemmeno entrare nel centro informativo.
Finiamo la giornata su una spiaggia di Cowes, il principale centro dell’isola. Io mi farei anche un bel bagno per scacciar via un po’ del caldo della giornata, ma il mare è pieno di alghe e così desisto (ovviamente la maggiorparte della gente su tuffa lo stesso :)), entro solo coi piedi in una parte che sembra un po’ più pulita.
Dopo un po’ di relax ripartiamo alla volta di Melbourne, passando davanti alla koala reserve dove non ci fermiamo visto che siamo già stati a Healesville e salutando questa bella isola dalla collina di San Remo quando il sole già comincia ad avvicinarsi all’orizzonte.

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